SESTO EMPIRICO

 

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Un breve accenno alla vita e all'opera di Sesto Empirico

Vissuto probabilmente tra il 160 e il 210 d.C., Sesto Empirico è un personaggio della cui vita si sa poco o nulla. È certo che egli fosse Greco d’origine e che esercitasse l’arte medica, succedendo ad Erodoto quale Capo della Scuola allora denominata ‘Metodica’. Sembra che risiedesse per qualche tempo a Roma, ma che sia vissuto anche ad Atene e ad Alessandria d’Egitto. I suoi scritti nulla hanno di originale, salvo essere importanti perché tramandano brani di opere e di autori altrimenti sconosciuti. Anche Sesto è un compilatore, spesso noioso e a volte pasticcione, che utilizza e cita opere altrui, avendo come scopo principale quello di apprestare alla posizione degli Scettici un arsenale di argomenti così vasto da essere utilizzabile contro qualunque avversario.

Nei confronti dello Stoicismo, soprattutto come inteso da Epitteto, la posizione filosofica scettica, denudata e ridotta alla sua essenza, ha quale fondamento il seguente giudizio: ‘È impossibile distinguere ciò che è proairetico da ciò che è aproairetico’. Al che Epitteto risponderebbe tranquillamente: “Molto bene, cari scettici. Contenti voi! Tralasciamo pure di discutere se i giudizi siano entità proairetiche o aproairetiche. Ma allora, quando anche voi disponete di ingoiare qualcosa, com’è che non portate mai il boccone in quel posto là dietro, ma alla bocca; e quando disponete di prendere del pane non prendete mai una scopa, ma venite sempre al pane come allo scopo? Chi di voi volendo andare alle terme, andò invece al mulino?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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