HEGEL G. W. F.

FENOMENOLOGIA DELLO SPIRITO

‘Tutti i frammenti sullo Stoicismo’

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Una breve Introduzione

La traduzione in Italiano della ‘Fenomenologia dello Spirito’ di Hegel che ho utilizzato, è la traduzione, con testo tedesco a fronte, fattane da Vincenzo Cicero, e che è stata pubblicata da Rusconi Libri nel 1995.
Quelli che io ho qui raccolto sono tutti i frammenti della ‘Fenomenologia dello Spirito’ di Hegel, nei quali ricorrono il sostantivo ‘Stoizismus’(stoicismo) ed i corrispondenti aggettivi; e pertanto tutti i frammenti nei quali Hegel presenta la sua interpretazione dello Stoicismo. L’ho fatto perché ritengo che valga la pena di mettere in qualche evidenza l’assoluta ignoranza di Hegel delle ‘Diatribe’ di Epitteto, delle ‘Meditazioni’ di Marco Aurelio e, più in generale, il suo completo travisamento dello Stoicismo.
Ad Hegel lo Stoicismo serve unicamente per trovare qualcuno cui far recitare la parte che Aristofane, in una ben nota commedia, fa recitare a Socrate, ossia la parte dell’uomo che vive con la testa fra le nuvole.
Anche la ‘Fenomenologia dello Spirito’ è infatti una ridicola commedia nella quale Hegel, con grande sussiego, ci presenta quella che secondo lui è la storia romanzata della coscienza umana la quale, attraverso vagabondaggi, battibecchi, separazioni, sventure e sofferenze, esce dalla sua individualità, raggiunge l’universalità e si riconosce come unica realtà ed unica ragione. I primi personaggi ai quali Hegel fa calcare la scena sono, in ordine di entrata, un Signore (‘Io sono il Signore Dio tuo, e non avrai altro Dio all’infuori di me!’), un Servo (Primum vivere, e siccome non si sa mai: ‘Obbedisco’!), i quali sono seguiti da uno Stoico e da uno Scettico (Imparerai da me che non si può imparare nulla da nessuno!), e poi dal personaggio che ha la Coscienza Infelice (Zerlina che davanti a Don Giovanni canta: ‘Vorrei e non vorrei; mi trema un poco il core!). Fermiamoci pure qui, giacché s’è già detto abbastanza.
A me pare del tutto evidente che Hegel non ha la minima conoscenza di cosa siano la Proairesi, la Diairesi, la Natura delle cose, la Controdiairesi, l’Antidiairesi, insomma tutte quelle realtà che, grazie al formidabile lascito degli Stoici, hanno permesso a me di raggiungere le mete che Hegel ha fallito, e di dare quella massa di spiegazioni e di chiarimenti che fanno la inimitabilità e la ricchezza di questo mio sito.

 

 

 
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