DIONE CRISOSTOMO

 

 

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'- Brevi cenni sulla vita di Dione Crisostomo (40-120 d.C. circa)

Dione, coevo di Epitteto, era nato in Bitinia (Asia Minore) nella città di Prusa. Con i suoi fratelli ereditò dal padre, Pasicrate, una larga fortuna ma anche molti debiti. Divenne presto un abile oratore; in acerba polemica con i filosofi, da lui giudicati elementi ostili allo Stato. Nel corso di uno dei suoi viaggi giunse a Roma, allora sotto l’impero di Vespasiano. Qui, non si sa esattamente in quale anno, ebbe modo di ascoltare, come Epitteto, le lezioni di Musonio Rufo, e ciò gli fece cambiare atteggiamento nei confronti della filosofia. Fortemente critico nei confronti dell’imperatore Domiziano, nell’anno 82 d.C. fu esiliato e gli fu impedito di soggiornare sia in Italia che in Bitinia. Egli si trovò quindi costretto a girovagare qua e là in povertà, soprattutto nella regione del Danubio e della desolata Scizia. Sappiamo che nel 97 d.C. parlò in pubblico ai Greci riuniti ad Olimpia, che fu accolto amichevolmente dal nuovo imperatore Nerva a Roma, e che ebbe modo di ristabilirsi a Prusa. Tornato a Roma un paio di anni dopo in occasione di una ambasceria, entrò in stretta amicizia con l’imperatore Traiano. Coinvolto in un processo legato a dei progetti di ricostruzione edilizia nella sua città natale, nel 112 d.C. egli ebbe occasione di difendersi davanti a Plinio il giovane, allora Governatore romano della Bitinia. Poco si sa del resto della sua vita, nel corso della quale ebbe a subire la perdita della moglie e di un figlio.

- Il testo greco delle Orazioni di Dione Crisostomo

- VIII 'Diogene ovvero sulla virtù'

- IX 'Diogene ovvero l'Orazione Istmica'

- XIV ‘Sulla schiavitù e la libertà 1’

- XV ‘Sulla schiavitù e la libertà 2’

- XXIV 'Sulla felicità'

- LXVII 'Sull'opinione pubblica' 1

- LXVII 'Sull'opinione pubblica' 2

- LXVIII 'Sull'opinione pubblica 3'

- LXIX 'Sulla virtù'

- LXX 'Sulla filosofia'

- LXXI 'Sul filosofo'

da me tradotte in Italiano e qui presentate è quello pubblicato nella Collana ‘The Loeb Classical Library’, Harvard University Press, 1971.

- Perché la scelta di proporre la traduzione di queste Orazioni

Dione Crisostomo, che è coevo di Epitteto, è una sorta di volgarizzatore e propagandista dello Stoicismo sul quale Epitteto ha un giudizio preciso e tagliente. Egli lo esprime in un lungo ed articolato passaggio del Capitolo XXIII del III Libro delle sue Diatribe (§ 9-38). Detto in estrema sintesi, Dione Crisostomo rappresenta secondo Epitteto un modello di conferenziere insipiente; disprezzato, in cuor loro, dai suoi uditori; che bada soltanto alla ‘audience’ ed allo ‘share’; che cerca elogi, e il cui stile è né protrettico né confutatorio né didascalico bensì ‘per ostentazione'.

Ho scelto di tradurre le Orazioni di Dione Crisostomo affinché il lettore possa farsi un giudizio personale al riguardo, paragonando le parole di Dione a quelle di Epitteto, che spesso nelle sue 'Diatribe' tratta gli stessi identici argomenti.

 

 
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