La filosofia stoica di Epitteto in cinque dialoghi

 

 

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Οὐ μὲν οὖν τῇ ἀληθείᾳ, φάναι, ὦ φιλούμενε Ἀγάθων, δύνασαι ἀντιλέγειν, ἐπεὶ Σωκράτει γε οὐδὲν χαλεπόν.

“Mio amato Agatone -replicò allora Socrate- è alla verità che tu non puoi opporre argomenti, giacché a quelli di Socrate non è affatto difficile opporne”
(Platone ‘Simposio’ 201D)

 

Desidero ricordare che nella redazione di questi Dialoghi ho avuto la leale collaborazione della mia amica P. Giampiccoli, alla quale sono debitore di molti validi suggerimenti, testimoniati anche da questa lettera:

Cara Pisolina,
quando sei ripartita di qui, pareva che tu non fossi rimasta incinta. Invece mi rendo conto che non era così. Infatti, dopo non molto tempo è arrivato il primo figliolino (il Dialogo 3); e adesso ce l'hai fatta anche a partorire il Dialogo 4.
Ti rimando il Dialogo 3 semplicemente perché il figliolino aveva una parte finale che mi sembrava mancante, e che quindi io gli ho aggiunto. Spero che non ti sembri una coda, che a un neonato non starebbe bene.
Per quanto riguarda il dialogo 4, mi sono reso ben presto conto che si è trattato di un tuo parto gemellare. Infatti la prima pagina e mezza rappresenta un figliolino e il resto il suo gemello.
Essendo io adesso solo soletto, in questi due giorni ho lavorato, come vedi intensamente, di chirurgia plastica e di dietologia, e così posso rispedirti il secondo figliolino, che porta il nome di 'La Natura delle Cose'. Non so ancora il nome che avrà il gemello, ma ci lavorerò già da domani e nei prossimi giorni. Quello che ti mando rappresenta ovviamente la mia proposta di revisione e tu dovrai poi fare, se lo ritieni opportuno, la tua controproposta.
Lavorare non mi stanca affatto, anzi mi piace moltissimo.
Mi auguro che tu ti sia rimessa da febbre e raffreddore. Qui le giornate non sono granché, anche se siamo ancora in piena estate.
Ti abbraccio

 

Questi cinque dialoghi espongono la filosofia di Epitteto in forma discorsiva e drammatica, secondo il modello dell’insegnamento socratico.
Tre personaggi si trovano riuniti su una piccola isola dell’Egeo e discutono sui seguenti argomenti.

Per leggere il Dialogo 4.A.1 'Proairesi' clicca qui
La proairesi è un concetto chiave nella filosofia di Epitteto. Il dialogo dimostra che la Proairesi è la ragione umana in quanto facoltà capace di assumere un atteggiamento secondo ‘Diairesi’ oppure in contrasto con la ‘Diairesi’.

Per leggere il Dialogo 4.A.2 'Medea: Diairesi, Antidiairesi e il giudice misterioso' clicca qui
Le ben note e tragiche vicende di Medea sono raccontate e analizzate passo passo per illuminare fino in fondo il modo in cui funzionano le Proairesi di tutti gli uomini. Il dialogo dimostra che nella proairesi si fronteggiano due supergiudizi e trova posto uno sterminato insieme di giudizi ordinari. Il primo supergiudizio si chiama ‘Diairesi’. Il secondo, che non ha per ora un nome proprio ma del quale si ipotizza la necessaria esistenza, è temporaneamente denominato ‘Giudice misterioso’. Soltanto alla fine del percorso maieutico, nel quinto dialogo, si riconoscerà che il nome proprio di questo giudice misterioso è ‘Controdiairesi’. Lo sterminato insieme di giudizi ordinari viene infine raccolto sotto il nome generale di ‘Antidiairesi’.

Per leggere il Dialogo 4.A.3 'La Diairesi in atto' clicca qui
Il dialogo dimostra che la vita umana cosciente è un continuo flusso di azioni dettate dall’Antidiairesi dietro ordine della Diairesi oppure della Controdiairesi.

Per leggere il 4.A.4 'La natura delle cose' clicca qui
Il dialogo esamina criticamente il concetto di ‘Natura’ e giunge alla conclusione che il precetto filosofico di ‘vivere secondo natura’ è una tautologia priva di significato, in quanto è comunque impossibile ‘vivere contro natura’. È vero, invece, che gli uomini possono vivere in armonia con la ‘Natura delle cose’ oppure in contrasto con essa. La ‘Natura delle cose’ non è un modello culturale, bensì un canone reale esistente indipendentemente da noi, invariante (come la velocità della luce nel vuoto in Fisica) e valido per tutti gli uomini senza eccezione alcuna.

Per leggere il Dialogo 4.A.5 'Gige: Diairesis e Controdiairesi, Bene e Male' clicca qui
Il dialogo riferisce le vicende di Gige come ci sono raccontate nell’opera di Erodoto. L’analisi approfondita di queste vicende permette di vedere con tutta chiarezza che Bene e Male esistono e cosa sono.

 

 

 

 

 

 
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